Farid al-Atrash

La famiglia che guidò la rivolta contro i francesi sulla Montagna dei Drusi in Siria dopo la Prima Guerra Mondiale è la famiglia dalla quale provengono due dei più rinomati artisti arabi del secolo scorso.
Farid e sua sorella Amal, insieme al loro fratello Fu'ad, appartenevano alla minoranza religiosa di cui facevano parte i genitori, la principessa Alia e il principe Fahd al-Atrash.
I fratelli al-Atrash crebbero sotto l'occhio vigile dei genitori, i quali viaggiavano frequentemente per le maggiori città del Medio Oriente per portare avanti la loro lotta contro i francesi.
La principessa Alia aveva già perso due dei suoi cinque figli per malattia ed era per questo molto apprensiva nei confronti di quelli sopravvissuti. Ciò la spinse a chiudere il piccolo Farid in casa, quando non era a scuola, dopo un incidente in barca durante il quale lui e un suo amico rischiarono di affogare.
A causa delle possibili rappresaglie da parte dei francesi, il padre di Farid fu costretto ad allontanare la famiglia mandandola in Egitto. Lasciandosi alle spalle marito e ricchezze, la principessa cercò di proteggersi cambiando nome; Kusa, che in arabo significa zucchina, era il bizzarro nome che scelse e che provocò l'ilarità dei compagni di Farid nella nuova scuola in Egitto. Per ironia della sorte, Farid studiò in una scuola francese che si fece carico delle tasse del "povero bambino".
In questa situazione di precarietà economica, Farid sviluppò il suo interesse per la musica ascoltando sua madre che suonava il 'ud in casa. In seguito alle sue insistenze ebbe il permesso di frequentare il Coro Cristiano della scuola e di esercitare le sue doti canore.
Il suo insegnante però non si lasciò scoraggiare dall'incapacità di Farid di esprimere i sentimenti, nonostante la sua bella voce, e lo consigliò di piangere per far sentire a chi lo ascoltava il dolore espresso nei canti. Come è noto, egli seguì questo consiglio per tutta la sua carriera meritandosi l'epiteto di "cantante triste".
La rivista Al Wasat racconta l'aneddoto di quando il piccolo Farid, già amante della musica, provò una grande ammirazione per un cantante in una caffetteria; ma, non potendo permettersi di entrare e prendere un tè, egli passava parecchio tempo fuori dalla porta del locale in ascolto. Un giorno un cameriere, stufo di vederlo piazzato ore e ore fuori dalla porta gli tirò una secchiata di acqua fredda. Farid vagò per le strade del Cairo sperando che i suoi vestiti si asciugassero, ma finì per tornare a casa e si coricò ancora tutto bagnato per evitare i rimproveri della madre. Il giorno dopo si svegliò con la febbre, ma la situazione avrebbe potuto volgere al peggio se egli non si fosse avvolto con dei giornali. Successivamente, in un'intervista alla radio, Farid disse che quella fu la sua prima esperienza positiva con la carta stampata.
La principessa cantava nei club per il sostentamento dei suoi figli e ciò permise a Farid di cantare durante le recite scolastiche. Ma, quando ebbe l'opportunità di cantare per la causa siriana in un concerto universitario, durante il quale attirò l'attenzione della comunità artistica, la sua vera identità fu svelata e fu riconosciuto come un membro del clan degli al-Atrash. Fu immediatamente cacciato dalla scuola francese e dopo essersi diplomato in un'altra scuola venne ammesso in un conservatorio, diventando l'allievo del famoso compositore Riyad as-Sunbaty. Negli anni '30, grazie alle intercessioni di as-Sunbaty, egli cantò in diverse radio private egiziane. Quando furono chiuse le radio private e fu costituita quella nazionale, Farid fu assunto come suonatore di 'ud prima e come cantante poi. Fu scoperto anche il talento della sorella che prese il nome d'arte di Asmahan. Molti tentarono di fare di questa coppia di fratelli un fenomeno da cinema, e dopo diverse offerte i due cantanti furono interpreti di un film di successo nel 1941, in seguito all'incontro con un produttore temerario che accettò la proposta di Farid di comporre lui stesso le musiche.
Il rapido successo del bel cantante cambiò il suo stile di vita; egli amava la vita notturna, le relazioni amorose e le corse ippiche sulle quali scommetteva volentieri.
Farid fu presto carico di debiti e abbandonato dalla madre. Questo periodo di difficoltà fu reso ancor più duro dalla morte della sorella per annegamento; un incidente che deve essere ancora del tutto chiarito e che rimane l'argomento preferito dai teorici della cospirazione.
Farid trovò conforto nella sua relazione con la ballerina Samia Gamal, per la quale egli fu spinto a rischiare tutto ciò che possedeva e nel 1947, dopo aver chiesto un prestito, produsse un film che interpretò con lei.
L'inaspettato successo economico dell'operazione trasformò Farid in uno tra gli uomini più ricchi, praticamente dal giorno alla notte. Dopo cinque film, la coppia si separò senza essere mai convolata a nozze. Farid continuò a lavorare con altre star in molti film di successo, nella maggior parte dei quali egli interpretava il ruolo principale nei panni di un cantante triste, prendendo addirittura il nome di Wahid (in arabo solitario). Dimostrando apparentemente di non essere in grado di andare avanti senza una fidanzata, ma rifiutandosi di sposarsi con la scusa che il matrimonio uccide l'arte, egli infranse i cuori di molte coprotagoniste.
Farid amava sentirsi innamorato, requisito indispensabile per un cantante romantico.
La gente ricorda le protagoniste dei suoi film più delle trame stesse mentre le sue canzoni sono rimaste memorabili.
I suoi maggiori successi sono: "Ar-Rabi'" [Primavera] e "Awell Hamsah" [la prima lacrima], e le intramontabili "Lahnil Khulud," "Tutah," e "Raqsitil Gamal", le ultime due ballabili. Le più "leggere" "Nura Nura," "Hallet Layali," e "Gamil Gamal" mantengono tuttora un incredibile livello di popolarità.
Farid mostrò un aspetto nazionalista con la canzone "Busatir Reeh" [tappeto volante], un viaggio attraverso i vari stili della musica araba. Si dice che, nell'attesa di una Palestina indipendente, egli compose un inno nazionale che non fu però messo nei suoi archivi.
Una delle sue storie d'amore più interessanti coinvolse un membro della famiglia reale. Poco prima della rivoluzione egiziana, Farid divenne amico della moglie del re. Il re, noto playboy, fu infastidito dal dover dividere le luci della ribalta con un'altra celebrità ma presto dovette espatriare. Dopo il divorzio dal marito esiliato, la reale consorte fece ritorno in Egitto dove la burrascosa love story con al-Atrash fu oggetto di attenzione di tutti i tabloid. La famiglia di lei però non accettò l'unione tra i due, in parte per ragioni politiche dovute al delicato momento storico. La perdita della donna amata portò Farid a un lungo periodo di depressione che peggiorò fino alla morte.
Farid morì a Beirut nel 1974 all'età di circa 60 anni, lasciando un altro film incompiuto. Egli non poté vedere avverato uno dei suoi sogni: comporre una musica per Umm Kalthum. Si dice che il suo clan si rifiutò di seppellirlo sulla Montagna dei Drusi, ma nelle sue dichiarazioni pubbliche il fratello Fu'ad affermò che la volontà di Farid era di essere seppellito al Cairo dove morì sua sorella.

Farid al-Atrash è noto tra i musicisti arabi come uno dei migliori suonatori di 'ud, il re del 'ud. Fu talmente pieno di talento e unico nel suo genere da venire ancor oggi largamente imitato. Le sue doti furono rese ancor più notevoli poiché egli entrò nel mondo della musica nel periodo d'oro di mostri sacri come Mohammad Abdul Wahab e Umm Kulthum. In un periodo di grandi cambiamenti tecnologici e nell'intento di crearsi una nicchia, al-Atrash utilizzò nelle sue composizioni anche ritmi di flamenco e di tango, il primo per le caratteristiche comuni alla musica araba, il secondo perché in voga in Europa a quel tempo.
Ancora oggi al-Atrash è considerato un gigante della musica araba che riuscì a catturare il suo pubblico accompagnandolo fino al Tarab (estasi).

 

 

Umm Kalthum nacque nel 1908 a Tamayet-el-Zahayra - un piccolissimo villaggio egiziano- da una umile famiglia di agricoltori. Ha cominciato la sua carriera di cantante in tenera età. Si vestiva da ragazzo perché era diffusa l'idea che le donne virtuose non cantassero in pubblico. [Continua]

Fairouz

Musica Rai

 

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Isma'

 

 

 

 

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