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INTRODUZIONE AI LAVORI


SEN. LUDOVICO CORRAO
presidente della fondazione Orestiadi

Benvenuti, ospiti della fondazione Orestiadi all'incontro sui temi dell'estetica nella poesia nel Mediterraneo. Un grazie ed un vivo sentimento di soddisfazione e di gioia per la presenza di tanti illustri ospiti che hanno aderito alla nostra iniziativa, che si svolge in questo luogo di per sé così magico, misterioso ed enigmatico, la chiesa di S. Nicola Regale, dove si intrecciano voci ed espressioni delle civiltà del Mediterraneo: dagli antichi reperti della civiltà romana e fenicio-punica, a quelli della civiltà araba e normanna. Questa iniziativa fa seguito a tanti anni di attività e di incontri, con frequenti recital di poeti del Mediterraneo.
Mazara è testimone dell'esistenza di un antico legame fra i poeti del Mediterraneo, come attesta l'opera di un poeta mazarese ormai scomparso, Rolando Certa. Lavoriamo, quindi, in continuità con la cultura locale, ma con capacità di rinnovamento, mentre nel Mediterraneo, si manifestano le contraddizioni più radicali e più disumane, negatrici della poesia, dell'estetica, dello spirito della grande cultura di pace dei popoli di questo Mare Nostrum.
Con tristezza ricordiamo che si sta facendo una guerra "umanitaria" in nome dei diritti umani, una guerra che uccide coloro che dovrebbe difendere, i profughi del Kossovo e gli uomini e le donne della Serbia. In Palestina si acuiscono tensioni e si schiudono speranze, cade l'embargo verso la Libia, e speriamo che si aprano nuovi orizzonti per l'Iraq.
Queste contraddizioni ci fanno auspicare che la profonda vocazione culturale e creativa della civiltà dei popoli del Mediterraneo riaffermi le sue ragioni contro le irragionevolezze di una cosiddetta "civiltà occidentale", che vorrebbe cancellare le proprie radici mediterranee. Pensiamo che l'approfondimento delle motivazioni culturali possa riaffermare i valori di pace, di lavoro, di amicizia, e di solidarietà che per secoli hanno animato questi popoli e queste terre. La visita dei luoghi della memoria mediterranea mostra come questi popoli abbiano sempre convissuto e insieme abbiano subito gli effetti della irragionevolezza, della guerra e della violenza. In tutto il Nord Africa si trovano tracce e ricordi della cacciata di ebrei e di musulmani dalla Spagna. Insieme piansero e soffrirono per lo sradicamento a cui furono costretti, ma entrambi hanno mantenute vive e salde le radici della loro cultura. Noi vogliamo sperare che questi popoli ritornino insieme a fugare le crudeltà, le irragionevolezze e le violenze di un mondo che vorrebbe affermare, nel segno della tecnologia, della ricchezza, del potere e della scienza, la negazione delle ragioni del cuore dell'uomo, le ragioni che la poesia propone a tutti gli uomini.

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