Il sito della cultura araba

Saluto di benvenuto
Luigi Seghezzo
Presidente del GVC
(Gruppo Volontariato Civile)

Nel ringraziarvi tutti per essere qui, mi permetto due parole di presentazione sul programma - piuttosto articolato - di cui fa parte il seminario di oggi, che il GVC ha organizzato insieme all'Associazione Orlando.
La prima iniziativa del progetto si è svolta a Tangeri, in Marocco, e ha visto la partecipazione di associazioni locali ed esponenti del mondo culturale marocchino, a partire da quello universitario. Successivamente abbiamo promosso un incontro in Sardegna, organizzato in collaborazione con l'UNICEF e le Università di Sassari e di Alghero.
Quella odierna è la terza tappa di questo itinerario, che toccherà molte altre città (fra le quali Roma e Napoli) per concludersi, probabilmente, ancora in Marocco, ed il cui primo obiettivo è quello di rafforzare il collegamento fra il nostro paese e le altre realtà sociali e politiche del Mediterraneo.
Per realizzare questo coordinamento nel migliore dei modi stiamo lavorando in rete con altre associazioni: questo seminario, come ho detto, è organizzato insieme all'Associazione Orlando di Bologna, mentre in altre città abbiamo collaborato e collaboreremo con altre ONG appartenenti alla nostra federazione, il Cocis .
È forse superfluo sottolineare l'importanza dell'area storico-geografica che è oggetto delle nostre analisi. Il Mediterraneo, come tutti sappiamo, è infatti un referente fondamentale nello spettro delle relazioni italiane. Relazioni e rapporti sono peraltro in costante aumento anche nell'ambito specifico dell'associazionismo. È proprio per incrementare questo clima e questo movimento di scambio che abbiamo pensato di promuovere il progetto di cui fa parte l'iniziativa di oggi: per riflettere e discutere su quali strade dobbiamo seguire per dare il nostro contributo all'unità della regione del mondo in cui viviamo.
È quindi formulando un grande augurio di buon lavoro che rinnovo i miei ringraziamenti a tutti voi, rivolgendomi in primo luogo alle relatrici straniere che oggi ci hanno voluto onorare della loro presenza.